La luce blu: gli effetti sull’invecchiamento cutaneo

La luce visibile ad alta energia visibile (o HEV) detta anche luce blu è una lunghezza d’onda luminosa che proviene sia dalla luce del sole che da quella artificiale degli schermi digitali. Quella emessa dal sole ha effetti positivi sull’umore, sulla memoria e anche sull’apprendimento. Quando, al contrario, proviene dagli schermi dei dispositivi elettronici può essere dannosa. I danni sono soprattutto a carico del ritmo circadiano ma riduce anche la produzione di melatonina e condiziona la qualità del sonno. La luce blu è anche in grado di penetrare attraverso la cute generando stress ossidativo. 

Quali sono gli effetti visibili sulla pelle?

La luce blu:

  • può contribuire all’alterazione di alcune proteine rendendo la barriera cutanea meno resistente e variando così il naturale colorito dell’incarnato, favorendo le macchie superficiali o più in generale una pigmentazione irregolare.
  • lo stress ossidativo può ridurre la proliferazione e alterare la qualità del collagene e dell’elastina che aiutano a mantenerla giovane, compatta ed elastica.
  • infine, la luce blu può causare danni al DNA, contribuendo di conseguenza all’invecchiamento cellulare.

La cattiva abitudine di addormentarsi con il telefonino

Non basta la luce blu emessa dai nostri devices durante le ore lavorative o nel tempo libero, accade spesso che molti di noi si addormentino con gli occhi su uno schermo digitale. Ecco…. sarebbe meglio evitare.

Di notte, la pelle mette in atto i suoi processi riparativi più importanti, specie tra le 23 e le 4 del mattino, la finestra temporale che gli esperti chiamano golden hour, la migliore per combattere i radicali liberi perché in queste ore aumenta la produzione di collagene e elastina, le proteine alla base del tessuto connettivo. Ecco perché il sonno è il nostro principale alleato della bellezza. Se al contrario si resta svegli davanti a un display, tutte le meraviglie della golden hour non avvengono! 

Come proteggere la pelle dai danni della luce blu?

La prima cosa da fare contro i danni da luce blu è aumentare le difese della pelle, utilizzando i prodotti giusti. E’ chiaro che non possiamo eliminare le fonti di luce blu ma di sicuro possiamo ridurne l’esposizione. Ergo, non ci resta che mettere in atto delle strategie per proteggerci dai possibili danni.

Sicuramente, usare nella nostra beauty routine, principi attivi in grado di proteggere la pelle dallo stress generato da fattori ambientali come luce blu, raggi UV e inquinamento è una mossa intelligente e efficace. Vanno utilizzati quotidianamente per preservare salute e bellezza cutanea.

Alcune creme da giorno contengono filtri anti-luce blu formati da potenti antiossidanti che creano in superficie una “seconda pelle”, così da evitare che le particelle fini aderiscano all’epidermide.

Ma contro lo stress ossidativo cutaneo, possiamo anche decidere di usare degli antiossidanti naturali che già conosciamo. I primi che mi vengono in mente per combattere possono essere il Betacarotenela Vitamina E ma anche la Vitamina C e il manganese. Controllate se nelle vostre creme cosmetiche ci sono. Io da parte mia utilizzo davvero tanto nelle formule di Saybio l’immancabile vitamina E. Un esempio su tutti è la Crema antiage al q10 che contiene vitamina E e oli vegetali che ne sono ricchi. Inoltre, nel Siero rigenerante, oltre alla vitamina E, c’è anche olio di carota che chiaramente contiene il betacarotene. Tra l’altro è proprio l’olio di carota che conferisce al siero, il colore aranciato.

L’alimentazione può essere d’aiuto

L’alimentazione, come sempre, può essere d’aiuto, potremmo, infatti, fare la scorta di antiossidanti mangiando in modo sano e bilanciato. Assumiamo molta frutta e verdura, in questo modo, faremo il pieno di vitamine e sali minerali che contrastano gli effetti negativi della luce sulla pelle. Se non è possible mangiare tanta verdura e frutta di stagione, si può completare il regime alimentare anche con integratori alimentari, di vitamine, D e E.

E se invece la luce blu giovasse a qualche patologia?

Anche se fino a ora ne ho parlato male, ci sono casi in cui la luce blu si trasforma in un vera e propria cura. La luce blu si è, infatti, dimostrata efficace nel trattamento dell’acne grazie al suo potenziale attivo sulla componente batterica dell’acne stessa e antinfiammatorio sulla pelle. Si tratta di un uso specialistico che permette il passaggio di bande di radiazioni specifiche, utili in casi bn definiti. Possiamo, dunque, dire che è giusto stare attenti agli eccessi di luce blu ma che non è necessario demonizzarla. 

Photo by Alexander Jawfox on Unsplash

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