La mia Firenze: un post che non vi aspettate.

Una Firenze che non conoscete già? La mia Firenze.

Cosa racconto di nuovo, di non detto e non letto a proposito di Firenze?! Il compito non è per niente facile. Firenze per tutti è Ponte Vecchio, piazzale Michelangelo, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, la galleria dell’Accademia, gli Uffizi, il Duomo, un panino mangiato sulle scale di qualche chiesa e un gelato al cono da gustare in piedi mentre l’occhio cade sulle vetrine dei negozi di souvenir. E, sebbene per Firenze, non sia molto, questo è sufficiente per far sospirare i turisti di nostalgia, dopo poco tempo che sono tornati alle loro case e ai loro doveri.

Quando avrete fatto il giro dei posti che dovete obbligatoriamente vedere quando la visitate per la prima volta, allora potrete dedicarvi alla Firenze insolita. Ecco tre luoghi magici, insoliti, lontani dal turismo di massa, non segreti ma davvero esclusivi. Sarei felice di guidarvi nella mia città, per scoprirla meglio, capirla e farvi emozionare dalla sua bellezza qua e là ancora autentica.

La mia Firenze: San Frediano

Da cittadina di questa città tutto l’anno anche quando i turisti non ci sono o ce ne sono pochi, vi dico che la mia Firenze è davvero molto di più e soprattutto molto meglio!

Lo dico forse perché vivo nell’ultimo quartiere che possa davvero definirsi “fiorentino” e popolare, San Frediano. Vivo e lavoro qui dove ancora si parla con i vicini di casa dalla finestra, dove passando lungo le vie si sentono i profumi dei cibi cucinati. Non l’odore della brace per cuocere la famosa bistecca ma il profumo della pommarola, del fritto di zucchine o del ciambellone in forno. Qui ancora si litiga, si urla, si sbattono le porte e si fa sapere a tutto il quartiere i propri problemi, senza vergogna. In piazza Tasso, il punto di ritrovo di tutti, si vende il giornalino di quartiere, si gioca a calcio da mattina a sera e si beve, davvero troppo, con tutte le conseguenze che potete immaginare.

Amo questo luogo, non lo cambierei per nessun altro. Le mie passeggiate su fino alla collina di Bellosguardo dove ci si affaccia su una Firenze bellissima e non sulla solita cartolina che vedrei da piazzale Michelangelo. Andare la mattina presto a comprare la verdura fresca dal verduraio di piazza Santo Spirito, quando la piazza è ancora vuota, i bar sono chiusi e i passanti vanno di fretta a lavoro. Il pane di Stefano, il più buono del mondo, il venerdì pomeriggio, quando a piazza Tasso si fa il mercato contadino e io sono per mano alla mia piccola. La mia Firenze è fatta di momenti che rimangono impressi nel cuore e piccoli gesti insignificanti per i più ma preziosi come l’oro per me.

La mia Firenze: gli handmade market

Un buon motivo per vedere una Firenze diversa e magari acquistare souvenir di qualità potrebbe essere visitare alcuni handmade market. I market si fanno nei luoghi più belli di Firenze e delle campagne fiorentine, in genere in primavera e autunno. D’estate, questo tipo di eventi vengono sospesi per riprendere verso settembre. Per trovarli è bene consultare la stampa locale anche online oppure semplicemente seguire il mio profilo instagram.

Gli handmade market raccolgono il meglio della produzione artigianale contemporanea, locale. Non ci troverete i classici oggetti dell’artigianato fiorentino perché i giovani artigiani fiorentini, nella maggiore parte dei casi, hanno sviluppato tecniche e idee proprie. Hanno superato la classica oggettistica rinnovandola nelle forme, nei materiali, nei colori. Hanno dato vita a oggetti inusuali e di tendenza, lontani dalla produzione in serie e spesso rispettosi dell’ambiente.

E’ proprio lì che potrebbe capitare di conoscersi

In questi market non è insolito trovare anche Saybio, i cosmetici naturali certificati bio, da me ideati e formulati. Mi ispiro alla campagna toscana, alla grande varietà delle sue erbe, ai loro profumi e alle loro meravigliose proprietà. Una grande passione che mi permette attraverso una formula di creare cosmetici utili, consapevoli, belli, eleganti e genuini. Voglio regalare piccoli, inaspettati momenti di gioia per se stessi o da condividere con gli altri. Seleziono gli ingredienti  migliori, studio le proprietà delle piante, formulo le ricette e metto a disposizione di tutti la mia passione.

La mia Firenze, vi svelo un luogo quasi segreto…

Un posto davvero poco conosciuto che merita una visita

Vi svelo un segreto…C’è un posto a Firenze, anzi una strada bellissima, romantica e poco conosciuta, l’Erta Canina. Una salita ripidissima che da San Niccolò raggiunge San Miniato al Monte. Una strada poco conosciuta e quasi ignorata dal turismo di massa ma che vi lascerà a bocca aperta.

L’origine del suo nome è molto antica e viene da una novella dove è definita come “l’erta canina per chi sale” (per la forte pendenza). In tempi antichi era usata o per raggiungere la Chiesa di San Miniato o la direttrice per Siena e Gino Bartali la percorreva in allenamento in sella alla sua bici.

Un salto indietro nel tempo

Più che una semplice salita, l’Erta Canina sembra più uno buco spazio temporale dove sia lo spazio che il tempo si sono fermati. Uno strano silenzio, quasi irreale, che ti fa sentire isolato, lontanissimo dal clamore e dal traffico fiorentino e forse in un’altra epoca. La vista è indimenticabile, una Firenze che si svela piano piano maestosa e allo stesso tempo piccolissima all’ombra della cupola del Brunelleschi.

La vera bellezza di questa città

La vera bellezza di questo luogo è l’unione di tante cose, belle e brutte, che insieme funzionano, dando vita a un miscuglio unico conservatore e innovativo allo stesso tempo. E’ la variopinta stratificazione di epoche, persone, ricchezze enormi e povertà altrettanto grandi. E’ il miscuglio di genti diverse, di nobili e contadini, di arte medievale e di graffiti contemporanei, di bestemmiatori e baciapile, di artigiani e grandi artisti, perché proprio nella diversità nasce il rispetto e la creatività. Proprio di questo, Firenze è testimone.

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