Pelle d’estate: i 6 problemi più comuni.

L’estate è una vera e propria benedizione per tutte noi e in generale anche per la nostra pelle ma in qualche caso, a causa del clima caldo, umido o secco, e a seconda di dove si abita, possiamo incappare in una serie di piccoli problemi che ci possono creare disagio. Se si aggiunge l’uso delle mascherine e lo stress degli ultimi mesi non possiamo escludere che la nostra epidermide sia già andata in tilt… Ecco come rimediare ai problemi della pelle d’estate: affrontandoli uno ad uno, l’imperativo è: no panic!

#1 Pelle d’estate: l’acne

Il viso

L’acne è’ il più “cattivo” dei disturbi della pelle, che colpisce soprattutto le persone più giovani, causando loro insicurezza e disagio nelle relazioni sociali. Talvolta, d’estate l’acne può peggiorare. Il calore e le temperature più alte, infatti, fanno sudare di più, inducendo la pelle a produrre più sebo, che ostruisce i pori e che genera brufoli. Il sebo prodotto in eccesso, a sua volta, può farci sentire l’esigenza di detergerci troppo, rischiando di eliminare la naturale barriera epidermica.

Cosa possiamo fare allora? Evitare di usare gli idratanti più pesanti e privilegiare attivi anti-infiammatori come la niacinamide o gli estratti vegetali calmanti, tra tutti quello di centella asiatica.

Per evitare che i brufoli nascano più numerosi, bisogna esfoliare regolarmente, così come abbiamo fatto durante l’inevrno ma con un’accortezza in più: la protezione solare. Bene, dunque, il retinolo o gli alfaidrossiacidi ma sempre, al momento dell’esposizione al sole una protezione solare non comedogenica con un blocco fisico come l’ossido di zinco.

Il corpo

In questo caso, il ruolo chiave nel peggiorare la situazione della pelle del corpo, è causato dal sudore. Rimane fondamentale pulire sempre accuratamente il corpo usando detergenti delicati ma anche prodotti con attivi leggermente esfolianti o decongestionanti come acido lattico, glicolico o salicilico, che prevengono anche le macchie. Nel caso della pelle del corpo va valutato con attenzione l’uso dei tessuti sintetici perché indumenti intimi troppo attillati o di scarsa qualità possono causare una mancata areazione e di conseguenza una formazione di brufoletti nelle zone più “umide”. Così come le mascherine sono terreno fertile di batteri sul viso, lo sono anche reggiseni sportivi e i top aderenti, sul corpo.

E’ importante non confondere l’acne con la follicolite. Quest’ultima sono i classici brufoletti che si possono originare in una qualsiasi zona della pelle ricoperta da peli più o meno evidenti. Se sospetti che sia questo il tuo problema, prova a lavare l’area due o tre volte a settimana con un detergente a base di perossido di benzoile, basterà a risolvere il problema.

#2 Pelle d’estate: le scottature

Le scottature solari sono la prova del danno dei raggi UV. Purtroppo gli effetti della scottatura non si fermano a un inestetismo o a un disagio temporaneo ma va più in profondità e spesso riaffiorano anni dopo. I danni del sole subiti da adolescenti possono manifestarsi più tardi, sotto forma di macchie o iperpigmentazioni e possono trasformarsi in qualcosa di più serio del semplice difetto estetico. Non dimentichiamocene soprattutto quando prendiamo i primi raggi di sole a inizio estate, le scottature non solo provocano un’infiammazione fastidiosa sul momento ma, sul lungo periodo, rompendo la struttura del collagene, portano a una perdita di compattezza, a cedimenti e rughe.

L’uso quotidiano della protezione solare (indipendentemente dalla stagione) è la cosa più importante che puoi fare per compensare tutto questo. Utilizzala ogni giorno, sarà molto più facile se ne troverai una che ti piace (almeno con SPF 30) con ossido di zinco o biossido di titanio come ingredienti principali.

E se mi scotto? Qualsiasi medico consiglierebbe un antidolorifico come l’ibuprofene, che aiuta a ridurre l’infiammazione e a diminuire le spellature. Un buon rimedio locale è invece il gel d’aloe che dà sollievo immediato e bere molto per rimanere idratati poiché una scottatura solare impoverisce la pelle.

#3 Pelle d’estate: i piedi

La pelle secca e screpolata sui piedi deriva dall’uso delle scarpe aperte e sandali. Per risolvere il problema, non basta idratare e nutrire. Può essere utile anche un prodotto esfoliante contenente acido glicolico o lattico per aiutare ad ammorbidire le zone ruvide, esfoliare delicatamente e idratare in profondità. Anche quelle che contengono urea sono ottime per idratare ed evitare inspessimenti.

Una soluzione rapida, rimane comunque una maschera fai da te. Spalma sui piedi una pomata molto densa e occlusiva, avvolgendoli poi nella pellicola per 15 minuti.

#4 Pelle d’estate: l’eczema

L’aria condizionata, il sole ma anche l’acqua possono disidratare la pelle al punto da favorire gli eczemi. Gli eczemi sono caratterizzati da prurito anche forte e dalla pelle molto secca. Il consiglio è, innanzitutto, usare detergenti delicati e non schiumogeni che non privino la pelle della sua preziosissima umidità. In questo caso, gli oli possono avere un ruolo interessante.

Se il problema riguarda la pelle del corpo, è bene scegliere tessuti leggeri e traspiranti come il cotone. Inoltre, evitiamo tutti quelli che possono essere definiti fattori scatenanti come l’uso eccessivo di acqua calda e certi cibi (carboidrati, soia, cereali, arachidi, agrumi e latticini). Infine, usate detergenti delicati!

I problemi dovuti all’eczema sono così tanti e così complessi che non potrei mai affrontarli in uno spazio come questo. Nel caso ne soffriate o anche ne abbiate solo il sospetto, vi prego di consultare il vostro medico e di non affidarvi ai consigli che trovate in giro in rete, compresi i miei!

#5 Pelle d’estate: il cuoio capelluto

La temperatura calda estiva e l’aumento di sebo fanno peggiorare anche i problemi del cuoio capelluto. Il sebo in eccesso può anche innescare la crescita eccessiva di un fungo, il Pityrosporum, che causa forfora, rossore e desquamazione in testa.

Una soluzione può essere lavare i capelli subito dopo aver sudato o fatto ginnastica. Talvolta, può essere utile usare un paio di volte alla settimana uno shampoo con un attivo antiforfora, come lo zinco piritione, per calmare l’infiammazione.

Un’altra cosa: non esagerare con i prodotti per lo styling e mettere da parte tutti gli oli. I prodotti oleosi tendono, infatti, ad accumularsi, impedendo all’idratazione di raggiungere il fusto del capello. La cute, soffocata e più secca, si squama, creando le lamelle di forfora e prude molto. Gli oli se si soffre di forfora, è meglio lasciarli per le sole punte.

#6 Pelle d’estate: il melasma

La cosa migliore per il melasma (e per tutte le forme di macchie sul viso) è evitare il sole e il calore il più possibile. Se non si può starne completamente lontani, SPF e vestiti coprenti (cappelli a falda larga, maniche lunghe) sono essenziali. Una protezione alta, abbondante e spalmata spesso ogni due ore al massimo è l’unica cosa da farsi per chi non vuole rinunciare a qualche giornata di mare .Di tutti il più sicuro è il filtro fisico a base di ossido di zinco o biossido di titanio ma so bene che la loro applicazione è difficile e sfiancante…io vi consiglio solari con un minimo di protezione a 30 SPF e che contengano sia un filtro fisico che chimico per rendere la loro stesura più facile.

Inoltre, possiamo incorporare una crema antiossidante nella routine quotidiana. Via a prodotti che contengono la vitamina C, la vitamina E, il coenzima Q10 (Saybio vi consiglia la sua crema antiage al q10). Infine, per mantenere fresco il viso perché è dimostrato che anche il calore peggiora le macchie, possiamo portarci sempre dietro un miniventilatore portatile e dell’acqua spray.

Photo by Anna Tarazevich on Unsplash

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